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Croce Rossa Italiana Gruppo Racale

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Come progettare-allestire-gestire-smontare un sito operativo, [Area tecnica]
view post Posted on 27/6/2007, 02:40Quote
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Coordinatore capo N.I.F.P.

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 19:01


Premessa

Un sito operativo è considerato un luogo in cui si svolge una qualsiasi manovra addestrativa e/o operativa da parte di un gruppo di volontari di protezione civile. L’allestimento di un sito operativo, sia relativo ad una manovra addestrativa, sia relativo ad un reale intervento di emergenza, deve necessariamente seguire le seguenti fasi:

-progettazione del sito,
-progettazione delle attività addestrative e/o operative in emergenza,
-allestimento del sito,
-verifica delle norme igieniche e di sicurezza,
-verifica delle funzionalità previste,
-utilizzo effettivo, (per siti operativi di vari giorni) ulteriore verifica delle norme igieniche, di sicurezza e funzionalità previste,
-smantellamento finale,
-ripristino del luogo nello stato in cui è stato consegnato,
analisi e verifica finale dell’attività svolta. Le modalità e le tempistiche di attuazione delle varie fasi saranno ovviamente dettate dalla tipologia ed urgenza dell’intervento, del numero degli operatori utilizzati, ecc.
Per siti effettuati in situazioni di reale emergenza, le fasi progettuali potranno essere sostituite da precise indicazioni degli organizzatori responsabili esterni al gruppo, previa comunque verifica.
In ogni caso alla base dell’attuazione di un sito operativo è necessario individuare le principali figure sensibili responsabili alla corretta gestione del sito stesso, come descritto in successivo capitolo.

Identificazione delle figure sensibili responsabili

Di seguito vendono elencate le principali figure sensibili responsabili da prevedere per una corretta realizzazione del sito operativo.
L’elenco costituisce una traccia suscettibile di modifiche e/o integrazioni in funzione della tipologia del sito.
Nel caso di attuazione di siti operativi di piccola e breve entità, le varie figure possono essere riunite ed assegnate anche al limite ad un solo volontario.
Un singolo volontario può pertanto ricoprire più incarichi di responsabilità.

Elenco delle Figure di Responsabile:

-Responsabile dell’ Esercitazione
-Direzione Esercitazione
-Responsabile Allertamenti
-Responsabile Allertatori/Controllo
-Responsabile Sicurezza
-Responsabile Logistica/Cucina
-Responsabile Segreteria/Radio
-Responsabile Impianto Elettrico
-Responsabile Impianto Idraulico
-Responsabile Automezzi
-Responsabile Materiale
-Responsabile Sanitario
-Responsabile Cineoperatore – foto.

E’ indispensabile che tutti i volontari impiegati nel sito operativo conoscano le specifiche assegnazioni degli incarichi, mediante breafing iniziale e/o lista appesa alla bacheca.

Prescrizioni generali di sicurezza da adottare

Le presenti prescrizioni dovranno essere osservate da parte di tutti i partecipanti
alle attività del sito, compresi gli ospiti e le autorità.
Tutti i partecipanti dovranno essere preventivamente informati e formati
sull’applicazione delle prescrizioni da adottare.
E’ raccomandabile effettuare almeno 2 incontri informativi / formativi.

Incontro1
Incontro introduttivo realizzato in via preventiva per la presentazione ai volontari del sito
operativo e delle attività proposte, compresi i nominativi dei responsabili

Incontro 2

Incontro da realizzarsi in loco, prima dell’inizio delle attività
Sono previsti specifici interventi informativi / formativi e di coordinamento con i
capisquadra, gli istruttori e i responsabili delle varie attività.
Le altre componenti esterne e le autorità saranno informate direttamente durante l’attività per mezzo di apposito volantino o informazione verbale da parte del responsabile del gruppo o suo delegato.
In ogni caso è indispensabile portare a conoscenza degli operatori i contenuti delle
schede operative da seguire in modo preciso, inequivocabile e dettagliato durante l’attività.

Norme generali preliminari da osservare nell’allestimento del sito
operativo


Nell’allestimento di un sito operativo deve essere preventivamente attuato quanto segue.

-Identificare dell’area in cui sorgerà il sito (dati, ubicazione geologica, ecc.),
-verificare se l’area è situata in zona di compluvio, attigua a corsi d’acqua, alla base di un’altura, in area alluvionale, in area urbanizzata, attigua a fabbricati o altre costruzioni,
-verificare le norme di sicurezza,
-verificare se l’installazione del sito può comportare danni ambientali o se l’ambiente può provocare danni al sito,
-verificare la presenza di servizi e sottoservizi, in particolare linee aeree sotto tensione elettrica, linee interrate sotto tensione elettrica, linee di adduzione acqua, gas, linee telefoniche, altri servizi,
-nei siti allestiti in aree urbanizzate (esempio parchi pubblici ed aree verdi, prestare
molta attenzione alle canalizzazioni interrate per l’irrigazione del prato erboso),
-verificare la presenza nelle vicinanze di eventuali apparecchiature o elementi naturali (esempio alberi) che possono attirare i fulmini.

Strutture ed infrastrutture da prevedere e predisporre

La tipologia, qualità e quantità delle strutture ed infrastrutture da prevedere e predisporre in un sito operativo dipendono dal tipo di sito e di attività prevista.
Di seguito sono date alcune indicazioni base da adottare nella progettazione del sito. Le strutture ed infrastrutture elencate potranno ovviamente essere riunite in singole unità multifunzionali.

Strutture ed infrastrutture da prevedere e predisporre in ogni caso

-1 tenda oppure 1 gazebo, oppure 1 locale inserito in un edificio adiacente al sito,
-1 sala operativa/segreteria,
-servizi igienici in numero adeguato (almeno 1 per attività della durata di 1 giorno)
(almeno 1 ogni 25 – 30 volontari per attività della durata di più giorni),
(possono essere usati anche servizi igienici in edifici o locali pubblici adiacenti previa apposita convenzione) non è necessario prevedere servizi igienici differenziati per maschi/femmine,
-1 presidio sanitario dotato di materiale di primo soccorso e personale addetto al
soccorso (per particolari attività prevedere la presenza dell’ambulanza),
-parcheggio ad uso degli automezzi di servizio, degli automezzi privati dei volontari ed addetti ed automezzi degli ospiti,
-area esterna sicura di raccolta da utilizzare in caso di evacuazione del sito, comprese le vie di esodo, le uscite di sicurezza in numero e dimensione adeguate alla tipologia del sito,
-perimetrazione dell’area in cui si svolge il sito operativo, compresa identificazione
dell’area di raccolta in caso di emergenza.

Strutture ed infrastrutture da prevedere e predisporre
in ogni caso di siti operativi della durata di più giorni


-Docce adeguate dal punto di vista igienico in numero di 1 ogni 25 – 30 volontari e/o operatori,
-cucina con adeguate norme igieniche e di sicurezza degli impianti, con particolare
riferimento al posizionamento delle bombole del gas e ai fuochi.
-sala mensa (la dieta prevista nella preparazione dei pasti deve essere adeguata al tipo di attività, alla situazione climatica, alle condizioni dei luoghi),
-magazzino viveri (separato dal magazzino materiali),
-tende e posti letto (in alternativa prevedere i pasti e l’alloggio in locali pubblici adiacenti debitamente convenzionati,
-magazzino materiali (separato dal magazzino viveri),
-sala radio (in alternativa prevedere le comunicazioni via telefonino, consegnando a tutti gli operatori la lista dei numeri telefonici utili).

Strutture ed infrastrutture da prevedere e predisporre in aggiunta alle strutture essenziali

-tenda mostra,
-cartello o striscione identificativo del Gruppo Operativo,
-altre infrastrutture ritenute utili.

E’ necessario realizzare la planimetria dei luoghi con indicata la posizione di tutti gli
elementi di cui sopra costituenti il sito operativo, comprese le norme da adottare in caso di emergenza, che deve essere portata a conoscenza di tutti gli operatori ed ospiti; la planimetria deve essere affissa in modo visibile all’interno del sito, in più punti.

Altre indicazioni

L’allestimento del campo dovrà prevedere il rispetto della normativa di legge, il rispetto delle norme di sicurezza ed inoltre dovranno essere previsti:

-Presenza di adeguate via di accesso e vie di circolazione all’interno del campo. Tali
percorsi dovranno essere segnati in apposita planimetria esposta e resa nota a tutti ed inoltre devono essere previste apposite tabelle di segnalazione. Tutti i percorsi dovranno essere tenuti liberi da presenza di mezzi o materiali.
-Presidio sanitario costituito da presenza di posto mobile di pronto soccorso allestito da personale sanitario qualificato,
-Deposito di materiali ubicato in area che non interferisca con l’uso del campo,
-Adeguati parcheggi ad uso dei volontari e degli ospiti,
-L’area del campo dovrà essere adeguatamente recintata con segnalazioni chiaramente indicante l’utilizzo della stessa,
-Nell’installazione del campo dovrà essere verificata la possibilità di formazione di
emissioni inquinanti (anche acustica).

Piano di valutazione dei rischi

Le attività esercitative ed operative dovranno essere effettuale in totale condizione
di sicurezza, secondo quanto previsto dal presente piano e dalle specifiche schede
tecniche. Si identificano i seguenti principali rischi, prevedendo per ciascun rischio le relative misure di sicurezza.

Allestimento del sito

Dovrà essere effettuata ricognizione preventiva, valutando l’ubicazione dello stesso sulla scorta della documentazione fotografica e rilievi sul posto.
In particolare dovrà essere valutata la presenza di:

-linee aeree di alta tensione,
-linee interrate di tensione elettrica,
-altre linee di sottoservizi.

E’ opportuno richiedere documentazione e certificazione al Comune in si opera.

Tende ad uso dormitorio

Le tende ad uso dormitorio dovranno essere dislocate secondo planimetria.
Prevedere la presenza di 1 estintore con tabella di ubicazione per ogni tenda.
Segnalare con film in polietilene biancorosso la presenza di tiranti, picchetti sporgenti, altri cavi o ostacoli.

Tende ad uso mensa e ritrovo comune

La/le tende ad uso mensa dovranno essere dislocate secondo planimetria.
Prevedere la presenza di almeno 2 estintori con tabella di ubicazione per ogni tenda. Segnalare con film in polietilene biancorosso la presenza di tiranti, picchetti sporgenti, altri cavi o ostacoli.

Gazebo o tenda ad uso cucina

I gazebo o tende dovranno essere dislocati secondo planimetria.
Prevedere la presenza di 1 estintore con tabella di ubicazione per ogni gazebo o tenda. Segnalare con film in polietilene biancorosso la presenza di tiranti, picchetti sporgenti, altri cavi o ostacoli.

Cucina da campo

Lo stoccaggio dei viveri dovrà essere posto in adeguato luogo in accordo con le norme igieniche previste dall’ASL per le attività di ristorazione.
Dovrà essere nominata persona competente a dare informazioni e gestire lo stoccaggio viveri. Vista la temporaneità ed esiguità dell’intervento, si ritiene non necessario il tesserino sanitario per i cuochi.
I fornelli dovranno essere posizionati in apposita area all’interno del relativo gazebo. L’accesso all’area fornelli dovrà essere consentita solo ai volontari addetti alla cucina. Segnalare con apposito cartello.
Le bombole di gas di alimentazione dei fornelli dovranno essere separate dal gazebo da apposita parete tagliafiamma e atta a sopportare l’eventuale esplosione delle bombole. La protezione delle bombole può essere realizzata con una saccata di altezza 2 metri tra le bombole ed i fornelli, realizzata a semicerchio attorno alle bombole, in modo tale che il gazebo cucina sia totalmente protetto.
Tutta l’area retrostante e prospiciente lo spazio aperto verso le bombole dovrà essere interdetta a tutti per un raggio di almeno 50 metri.
Si raccomanda pertanto una scelta ponderata del luogo di installaggio della cucina.
Le bombole dovranno essere messe sempre in sicurezza con le valvole chiuse, quando non usate per le attività di cottura.

Tende ad uso comando manovre

La tenda ad uso comando manovre dovrà essere dislocate secondo planimetria.
Prevedere all’interno la presenza di almeno 1 estintore con tabella di ubicazione.
Segnalare con film in polietilene biancorosso la presenza di tiranti, picchetti sporgenti, altri cavi o ostacoli.

Impianto elettrico

Verificare se l’area di ubicazione del sito risulta già servita da corrente elettrica e
verificarne la potenza e la tensione.
Eventualmente deve essere previsto l’uso di un generatore.
Se è previsto l’allacciamento ad un impianto elettrico esistente deve esserne garantita la conformità. Devono essere verificate la presenza di un eventuale impianto di protezione dalle scariche atmosferiche (parafulmine).
In caso di temporale tutti i volontari dovranno trovare ricovero all’interno di adeguate strutture che garantiscano la massima sicurezza dalle scariche atmosferiche.

Rischio incendio

I rischi incendio più frequentemente ipotizzati sono costituiti da:

-Bombole gas ad uso alimentazione fornelli
-Stoccaggio di benzina o gasolio
-Impianto elettrico.

Il Gruppo dei volontari deve utilizzare materiale elettrico a norma di legge per lo specifico utilizzo.
Deve essere nominato apposito responsabile della verifica della corretta esecuzione degli impianti provvisori. Tale responsabile deve essere persona esperta, preferibilmente un elettricista.

Fuochi liberi


E’ fatto divieto di accendere fuochi liberi.

Possibilità di esondazioni dei fiumi attigui

Se il sito è allestito in area golenale, in caso di copiose precipitazioni atmosferiche ed ingrossamento del fiume, il campo deve essere evacuato, anche solo come misura precauzionale.

Manovre esercitative

Tutte le manovre esercitative dovranno essere programmate realizzando una scheda che contenga:
-Il numero minimo e massimo di volontari che partecipano
-Il piano di valutazione del rischio previsto
-Il tipo di attrezzature previste
-Le dotazioni individuali di protezione da usare
-I tempi previsti per l’esercitazione
-Tutte le altre indicazioni necessarie a garantire l’effettuazione della prova in totale
sicurezza secondo la normativa di legge vigente.

In caso di assenza anche di solo una garanzia di sicurezza la manovra va annullata. Prima dell’effettuazione della singola esercitazione il caposquadra dovrà fornire ai
ù volontari tutte le indicazioni necessarie alla corretta esecuzione secondo le schede operative. Il caposquadra dovrà inoltre esplicitare ai volontari il corretto uso dei dispositivi di protezione individuale e il corretto utilizzo delle attrezzature e dei mezzi usati.

Squadra antincendio

All’interno del sito deve essere prevista la continua presenza di una squadra antincendio, composta da almeno 3 persone. Al fine di garantire la continua attiva presenza della squadra antincendio, si ritiene
opportuno prevedere la creazione di 2 squadre che si alternano in turni di servizio di 3 – 4 ore, anche in orario notturno. I componenti della squadra devono essere scelti tra volontari esperti nella lotta antincendio e nell’uso degli estintori,

Squadra di presidio sanitario

E’ necessario prevedere la continua presenza di una squadra di primo soccorso sanitario individuata anche tra i volontari presenti. Per particolari attività è opportuno prevedere la presenza di personale sanitario qualificato
e di un’ambulanza. E’ necessario prevedere anche un presidio di primo soccorso in tenda atta allo specifico scopo o altra struttura attigua al sito.

Altre indicazioni e prescrizioni

L’allestimento del campo deve prevedere la fornitura di acqua potabile e l’acqua per i bisogni igienici sanitari e di cucina.
L’utilizzo delle attrezzature e dei materiali e l’uso dei dispositivi di protezione individuale dovrà essere indicato in apposite schede che sono allegate al presente piano. Al fine di abbassare i livelli di eventuali rischi generici, si invitano i volontari a limitare il più possibile gli spostamenti inutili all’interno del sito operativo.
Nel caso un volontario riscontrasse una situazione di rischio non prevista dal piano,
deve immediatamente avvisare il caposquadra ed in ogni caso segnalare tale
situazione, utilizzando eventualmente il modello di segnalazione predisposto.
Solo nel caso di comprovate situazioni di rischio grave ed immediato il singolo
volontario si prodigherà alla eliminazione del rischio, provvedendo comunque
subito ad avvisare il caposquadra. Al piano di sicurezza predisposto devono essere allegate:

-la planimetria del sito operativo indicante la dislocazione delle sue componenti e
le aree di manovra addestrative, le vie di esodo in caso di emergenza ed i luoghi
di raccolta.
-le schede di corretto utilizzo dei mezzi, delle attrezzature e dei dispositivi di
protezione individuale.

Piano di esodo

Il piano di esodo deve essere necessariamente portato a conoscenza di tutti i volontari impiegati e degli ospiti. In caso di necessità, l’evacuazione del campo sarà comandata dal responsabile del sito presente in quel momento in sala comando.
L’esodo sarà comunicato mediante l’emissione di 7 suoni brevi e 1 lungo
prolungato (procurare una tromba ad aria compressa).
In quel momento tutti i presenti interromperanno le attività, metteranno in sicurezza i mezzi e le attrezzature in uso (particolare attenzione alla chiusura delle bombole della cucina e allo stacco dell’interruttore differenziale) e si avvieranno verso le vie di esodo segnate, tralasciando il recupero degli oggetti personali.
Raggiunto il punto di raccolta previsto, i caposquadra faranno l’appello dei componenti, assicurandosi della presenza di tutti.
A tal fine è necessari che ciascun caposquadra tenga sempre in tasca la lista dei
componenti. Il responsabile del campo, o suo delegato terrà invece in tasca la lista dei volontari non facenti parte di squadre operative e impegnati in attività collettive (gestione cucina, tenda segreteria, radio, ecc.) e provvederà alla relativa verifica di presenza dei volontari. Sarà inoltre opportuno che sia sempre presente e a portata di mano del responsabile in sala segreteria anche la lista degli ospiti.
La lotta antincendio sarà assicurata in prima istanza dalle apposite squadre antincendio che si avvarranno a propria discrezione dell’eventuale aiuto di altri volontari. Il piano di esodo deve necessariamente essere completato dalla planimetria del campo, con indicate le vie di esodo, il punto di raccolta, l’ubicazione del quadro elettrico, delle bombole di gas, degli estintori e di altri eventuali presidi antincendio.

Verifica finale


La corretta gestione di un sito operativo prevede la fase di verifica finale, atta a recepire eventuali errori, difficoltà o comunque problematiche riscontrate in fase addestrativi e/o operativa. La verifica finale risulta pertanto un fondamentale punto da sviluppare. La verifica può essere così attuata. Preparazione di schede di rilevazione mirate all’esigenza del sito. A ciascun volontario saranno consegnate schede di rilevazione di rischi (gestione della sicurezza), schede di rilevazione di disservizi (gestione logistico organizzativa). I volontari potranno utilizzarle durante lo svolgimento delle attività o per segnalare rischi o disservizi che necessitano di immediato intervento. Alla fine dell’attività ciascun volontario compilerà le schede indicando la dicitura “rilievi finali” e riportando tutte le indicazioni o suggerimenti utili in futuro al fine di migliorare il servizio. Analoghe schede saranno compilate dai capisquadra e dagli istruttori. Le schede raccolte durante l’esercitazione e le schede di rilievi finali costituiranno la base per la verifica circa la correttezza del piano proposto ed attuato, nonché delle attività effettuate.

Edited by Seby_ct - 27/6/2007, 21:02

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Un giorno mi librerò...e riuscirò a cavalcare le nuvole...


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Sebastiano - Catania




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